A Scampia è la scuola il più efficace presidio anti-faida

A Scampia è la scuola il più efficace presidio anti-faida
di Davide Cerullo

Ormai è chiaro anche ai più distratti e ai più ottimisti che a Scampia siamo in mezzo ad una faida tra clan che si contendono il potere criminale e il controllo del territorio.
L’omicidio di Raffaele Abete, fratello del boss Arcangelo, è un chiaro segnale, come raccontano i quotidiani molto ben informati. È la storia di sempre, del cambio di guardia ai vertici della malavita organizzata che getta ancora una volta nel buio un’intera zona di Napoli nella quasi indifferenza delle istituzioni. Sì, lo dico ancora che non mi convincono i blitz isolati, la dimostrazione dei muscoli con la gente o la piccola manovalanza camorrista, mentre si concede ai vertici di fare i loro regolamenti di conti e le loro spartizioni di territorio con la gente che ci vive dentro!
E se continuo a gridare una presenza concreta e convincente dello Stato a tutti i livelli è perché ci credo, e molti con me ci credono.
Perché lo Stato deve difendere ed emancipare la sua gente da questa cultura della criminalità. A chi dovrei rivolgermi? E come, se non urlando, visto tutto il sangue che si sparge, le vite offese e bruciate? Non crediamo, noi che conosciamo bene Scampia, alle tregue né ai blitz lampo che di giorno sequestrano due kalashnikov e lasciano che la sera la camorra regoli le sue faccende.
Quanto dobbiamo aspettare per una risposta adeguata, intelligente, senza ambiguità da parte dello Stato? A Scampia è tornata la paura è vero, ma non è mai andato via il coraggio delle persone oneste. A noi interessa lo Stato che lotta contro la cultura camorristica a tutti i livelli. Come quello dell’Istituto comprensivo “Virgilio IV” di Scampia  (nella foto) dove per il miracolo dell’impegno e della motivazione di chi fa davvero scuola e grazie al lavoro di squadra, le scuole hanno aperto in anticipo rispetto al calendario scolastico nazionale.
Un messaggio davvero forte, con tutto quello che sta accadendo qui. Da questa mattina i bambini sono tornati in classe. Questo è potuto accadere grazie al lavoro della dirigenza scolastica, insegnanti e personale scolastico, e ha portato di nuovo la scuola al centro del territorio. Esserci nel proprio ruolo educativo a reclamare la responsabilità sulle nuove generazioni, il prima possibile. Il preside Paolo Battimiello ha detto parole importanti nel suo discorso rivolto alle famiglie: “Ho detto ai miei figli, e lo dico anche ai vostri, che il futuro è nella scuola. Non a parole, ma con l’esempio dateci una mano a far capire proprio questo ai bambini. Insieme possiamo farli crescere e vincere contro le realtà negative che ci circondano”.
Queste parole e il fiume di bambini che dalle Vele si avviava vociante a scuola, allegro e pulsante, è stata una ventata concreta di speranza. Una risposta civile importante di cui si sentiva grande necessità. È questo lo Stato che vogliamo, attivo e presente. Sappiamo tutti quali tagli e problemi viva la scuola in tutta Italia e perciò rispondiamo all’appello di Battimiello con il sostegno agli insegnanti e presidi, pretendendo sempre la difesa della scuola pubblica. Noi non possiamo che stare dalla loro parte e apprezzare il loro messaggio civile e il loro lavoro per i bambini e le famiglie di Scampia.

redazioneIconfronti

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