De Luca, buon sindaco ma basta col Crescent e dica cose di sinistra

De Luca, buon sindaco ma basta col Crescent e dica cose di sinistra
di Pasquale De Cristofaro

È una giornata molto calda. Dalle terrazze del Conservatorio m’affaccio. Giù Salerno è incantevole. Il mare è azzurro, tante sono le barche che affollano il golfo. Il teatro Verdi, il palazzo comunale, la prefettura, le tante chiese producono una piacevole sensazione. Il rumore e il chiasso della città sono magicamente assenti. Tutto intorno è solo luce e aria. Una grande nave da crociera è ormeggiata ad uno dei bracci del porto. Lì vicino la splendida stazione marittima in costruzione di Zaha Hadid, tutta curve, sinuosa, sensuale, mediterranea. La sua architettura è gradevolissima e lo è in misura maggiore perché è l’esempio di un’architettura non muscolare ma sostenibile e non invadente. Elegante e discreta, mostra una notevole femminile raffinatezza. E poi, la piazza grande, grandissima, dove prima c’erano solo ingombri e vecchie costruzioni vergognosamente abbandonate. Dall’alto un colpo d’occhio da spavento.
Al sindaco De Luca va dato atto di essere stato il grande protagonista della svolta che, da qualche decennio, ha interessato la nostra città. Nessuno, credo, può vantare lo stesso suo tenace lavoro per migliorarne il suo aspetto. Il suo carattere impetuoso, testardo; la sua politica di “uomo solo al comando”, mi hanno trovato spesso critico, eppure non si possono tacere il suo impegno e la sua abnegazione nel far funzionare al meglio la macchina amministrativa. Ecco, a questo amministratore rivolgo il mio ininfluente appello: sindaco, non intestardirti a costruire il Crescent. A mio parere, è segno di un’architettura vecchia, sorpassata, inutile. Produrrà tanti nuovi vani, appartamenti, che molti di noi non potranno mai acquistare; produrrà per qualche anno un po’ di lavoro e farà girare molto denaro. Poi, però, lascerà in eredità alle generazioni future un fronte mare oppresso e cementificato. Ripensaci. Quel tipo d’architettura, tra l’altro, non porta neppure bene per la democrazia. Sono i grandi regimi che hanno amato quel tipo d’architettura. Mostra per una volta il tuo carattere solidaristico, dì e fa qualcosa di sinistra, stai con noi che vorremmo quella piazza sgombra per poter meglio accogliere tutti quelli che arrivano a Salerno dal mare. Un’ultima cosa, se proprio vuoi fare qualcosa e lasciare un segno duraturo ed eterno, battiti con maggiore determinazione per rendere le acque del nostro mare di nuovo balneabili. Allora, tutti ti saranno veramente grati. La città diventerà veramente una delle perle più belle del Mediterraneo e le tue ceneri, invece, di pensarle prigioniere dell’asfalto infuocato della piazza, immagina di disperderle tra le onde del mare felice per essere di nuovo pronto a ricominciare nuove e più grandi avventure.

redazioneIconfronti

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