De Magistris replica a Saviano: crociata da macello elettorale

De Magistris replica a Saviano: crociata da macello elettorale

«Se ami questa città, non puoi consentire che sia trattata come un palcoscenico pulp da piegare alla speculazione mediatica e commerciale. Se ami questa città, non puoi consentire che sia strumentalizzata a fine elettorale». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha scelto il suo profilo facebook per rispondere al giornalista e scrittore Roberto Saviano. «Credo – scrive de Magistris – che Saviano non faccia un danno all’amministrazione o al sindaco, rispetto ai quali ogni critica è lecita, ma faccia un danno a Napoli. Come ho detto in merito alla fiction “Gomorra 2”, pur rispettando il diritto alla comunicazione e alla libera espressione artistica, comunque eviterò politicamente la riduzione di Scampia a merce da circo mediatico. Allo stesso modo contrasterò la trasformazione delle problematiche cittadine, in primis i rifiuti, a carne da macello elettorale». «Non posso non osservare, infatti – sottolinea il sindaco di Napoli – la tempistica “precisa” e gli spazi “definiti” di questa crociata unilaterale che Saviano ha ingaggiato: a poche settimane dal voto e su alcuni organi di informazione, vicini a quelle forze partitiche che pure hanno sostenuto il governo Monti (che ha strozzato i comuni, fra i quali il nostro) e che hanno amministrato per decenni questa città e questa Regione. Se lo ricorda questo Saviano?». «Erano i tempi dell’emergenza rifiuti e delle consulenze a pioggia, i tempi delle partecipate costruite come serbatoi di voti, durante i quali il lavoro era gestito come strumento di consenso elettorale – continua de Magistris – Erano gli anni in cui, amministrando in un ‘certo’ modo, si determinavano premesse negative per conseguenze drammatiche: quelle che oggi combattiamo quotidianamente e che impediscono la crescita della città. A quali conseguenze mi riferisco? Un miliardo e mezzo di debito e ottocento milioni di disavanzo del Comune della terza città di Italia». «Se la ricorda Saviano quella stagione? Se lo ricorda chi amministrava allora?», conclude de Magistris.

m.amelia

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