Di necessità virtù: a Salerno il teatro che funziona è in taglia “XS”

Di necessità virtù: a Salerno il teatro che funziona è in taglia “XS”
di Roberto Lombardi

FestivalXS-2013

Si è chiusa, presso il Teatro Genovesi a Salerno, la quinta edizione del Festival Teatrale XS, ideata e curata dalla Compagnia dell’Eclissi che gestisce lo spazio e per quel palcoscenico cura anche una propria stagione.
Sette serate che hanno registrato il tutto esaurito a ogni appuntamento. Ne do resoconto solo in chiusura, vincendo un’iniziale ritrosia, poiché sono coinvolto sia nell’organizzazione del Festival che del cartellone dell’Eclissi.
Enzo Tota, il presidente dell’associazione, è l’ideatore della formula “XS” che in cinque anni si è conquistata spazio e consensi fra le associazioni del teatro di base italiano.
Che cos’è il teatro XS? «Fare molto con poco; ottenere il massimo con il minimo», sono le parole di chi, dall’inizio, è l’anima del Festival. La formula dunque accoglie le istanze di tanto teatro, e ancor più di quello che non circuita nelle grosse istituzioni, che da anni fa di necessità virtù: contenere gli allestimenti (costi, scene, costumi, interpreti), senza depotenziare la funzione della parola, e dello spazio da cui essa è porta al pubblico, che resta esigente e comunque difficile da accontentare. Prosa, dunque, capace di sostenere il senso della rappresentazione attraverso pochi elementi: innanzitutto gli interpreti (massimo 5, a norma di regolamento), e con scene e costumi che si risolvano in segno, più che in ricostruzione. Negli anni alcune compagnie sono diventate un po’ di casa qui a Salerno; segno, questo, che in certi circuiti i gruppi di qualità, capaci di esprimersi sulla lunghezza “XS”, compongono una cerchia non amplissima. Ma le difficoltà sono di stimolo agli organizzatori, che promettono per il futuro ritocchi alla formula, forse in direzione della microdrammaturgia. Si potrebbe testimoniare, così, che la scarnificazione della grammatica teatrale non è solo il frutto di una necessità di contenimento, ma in misura più significativa di un mutamento del linguaggio stesso della scena, per un abbandono sempre più totale della dimensione “prosa”.
Con l’appoggio, più che con l’aiuto, di pochi enti, con i piccoli ma apprezzati contributi di associazioni e strutture locali, e grazie al finanziamento soprattutto del pubblico, per la verità sempre numeroso, e con le proprie forze, la Compagnia dell’Eclissi, con un cartellone e il suo Festival, contribuisce a rendere la stagione cittadina più ampia e, si spera, interessante.

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