La Regione smonta anche ciò che funziona,Unicocampania non serve

La Regione smonta anche ciò che funziona,Unicocampania non serve

Nel disastro del trasporto pubblico regionale, l’assessore della Regione Campania Sergio Vetrella non manca di fantasia per “arginare” i tanti problemi che attanagliano i contribuenti. E se qualcuno pensava che l’assessore si stesse occupando di migliorare i servizi, aumentare le corse, ammodernare la rete ferroviaria o evitare altri tagli (si guardi a quanto sta accadendo a Napoli o a Salerno), si sbagliava. E di grosso. L’ultima idea partorita da Vetrella riguarda il tentativo di smantellare una delle poche intuizioni positive di questo disastroso e disastrato sistema pubblico. L’idea è dare vita da uno stesso biglietto per utilizzare mezzi di diverse aziende di trasporto pubblico locale della Campania. La lotta all’evasione dei ticket su autobus e treni passa, appunto, per l’idea dell’assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella che, in una riunione tenuta a inizio agosto con organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle aziende di trasporto pubblico locale della regione, ha proposto di introdurre dal primo gennaio 2013, accanto ai normali biglietti integrati “Unicocampania” che consentono l’utilizzo di più mezzi delle diverse società, nuovi titoli di viaggio validi solo sui mezzi delle singole aziende, scontati rispetto a quelli di Unicocampania. L’istituzione dei nuovi biglietti sarà stabilita nei dettagli da una delibera di giunta regionale. Con il nuovo ticket Vetrella ha spiegato di voler venire incontro “alle richieste di quei cittadini che si servono normalmente dei mezzi di una sola società e che dunque non avevano interesse a pagare di più per ottenere il vantaggio della tariffa integrata per l’utilizzo di due o più mezzi delle diverse aziende”.

m.amelia

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