Pendolari dell’Anm appiedati a Napoli: scrivete e protestiamo

Pendolari dell’Anm appiedati a Napoli: scrivete e protestiamo

Il nuovo piano industriale dell’Azienda napoletana mobilità penalizza la provincia vesuviana e mette in ginocchio una parte dei trasporti intercomunali. Soppresse corse storiche come 156, 157, 171, 174, che da San Giorgio a Cremano, Portici, San Giovanni a Teduccio, Barra, Ponticelli conducono a Napoli. Cancellate 245 corse di almeno 10 linee della zona orientale. Già a luglio si era paventato il taglio delle linee extraurbane ma alla fine non si era approdati a nulla.
Giornata nerissime per il servizio di trasporto pubblico locale. Mentre i rappresentanti istituzionali delegati si affannano in iniziative di promozione, autobus, mezzi su tratte ferrate vengono cancellate o soppresse senza alcun avviso. I tagli ed i disservizi dell’Anm penalizzano soprattutto l’immediato hinterland, dove le linee di collegamento per Napoli su gomma sono praticamente sparite e «senza apparente motivo» secondo gli amministratori vesuviani, non informati delle soppressioni. La rabbia monta a San Giorgio a Cremano: «Stanno isolando il nostro Comune, mi aspetto risposte chiare ed immediate da parte dell’Anm che si è comportata in modo scorretto e ambiguo», dichiara il primo cittadino Domenico Giorgiano. Da mercoledì a ieri compreso i cittadini si sono ritrovati senza autobus per il capoluogo, pendolari che si recano al lavoro abitualmente con i mezzi su gomma anche difficilmente sostituibili con i treni della Circumvesuviana, sia per il numero di corse ridotto anche qui che per l’assenza di stazioni nelle vicinanze delle fermate degli autobus sui quali i sangiorgesi potevano contare fino all’altro giorno. L’Anm replica alle accuse motivando le soppressioni, a Napoli come nell’hinterland, col deficit finanziario, per la scarsa scorta di autobus disponibili ed i pesanti tagli del governo centrale.

m.amelia

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