Tornano a casa Greta e Vanessa. Tra ipocrisia e Ragion di Stato.

Tornano a casa Greta e Vanessa. Tra ipocrisia e Ragion di Stato.
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Le abbiamo viste Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane, scendere dall’aereo che le ha riportate a casa. Siamo più che felici. Tanto felici da passare sopra le stesse dichiarazioni di Paolo Gentiloni, il ‘ministro de noantri’ che poche ore dopo averle accolte, alla Camera si è annesso il merito del successo dell’operazione. Ci sta, al tempo di una politica alla costante ricerca del consenso. Ci sta meno che il ministro abbia respinto sdegnato i sospetti che le trattative con i qaedisti si siano chiuse con il pagamento di un riscatto. Questa ipocrisia ha tolto valore alle sue affermazioni sul valore primario che la diplomazia italiana assegna alla salvezza di vite umane. Sappiamo che la ‘ragion di Stato’ impone che su questi aspetti si mantenga un prudente riserbo. Lo capiamo, anche se crediamo che quella ‘ragione’, che ha accompagnato la nascita stessa dello Stato moderno, debba oggi essere superata alla luce della esigenza diffusa di uno Stato compassionevole. Magari ‘minimo’ e partecipato. Ma siamo sconcertati per il fatto che il riserbo degli esponenti del Governo nasconde un forte imbarazzo, che è già una condivisione delle posizioni di quanti, alla notizia del loro sequestro, sei mesi fa, affermavano che “se l’erano andata a cercare”, che in certi territori ‘a rischio’ non si deve andare, nemmeno per portare soccorso e aiuti ai bambini. Come se la cooperazione non la si faccia proprio dove imperversano epidemie e carestie e infuriano le guerre. Nella impacciata difesa del Governo di fronte alle accuse della destra leghista c’è la rinuncia a porre davvero i diritti umani a fondamento della nostra convivenza civile: a pochi giorni dalla domenica ‘de la liberté’ di Parigi.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.