Vive in Campania la maggioranza delle famiglie finite sotto usura

Vive in Campania la maggioranza delle famiglie finite sotto usura
di Caterina La Bella

Non c’è che dire: la Campania non si fa mancare niente. E allora fa incetta di primati (negativi) e incassa l’ennesimo dato preoccupante: è la Regione italiana a più alto rischio usura. Lo rilevano i dati di Krls Network of Business Ethics diffusi oggi a Capri nel corso del convegno ”Usura, Banche e Fisco in Italia”. La crisi alimenta il rischio e ha causato una crescita media dei casi in un anno, pari al 155%, in particolare in Campania con un aumento addirittura del 183%. Famiglie e piccole imprese le più’ colpite dal fenomeno.
In Italia – secondo i dati diffusi da Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – sono a rischio d’usura oltre tre milioni di famiglie e più’ di 2,5 milioni di piccoli imprenditori, sospesi tra l’incudine dei mancati pagamenti e il martello dei costi da sostenere per mantenere in piedi l’attività. La Campania è maglia nera, seguita da Calabria, Liguria e, a sorpresa, Valle d’Aosta. La Sicilia e’ preceduta dalla Toscana mentre le regioni meno esposte al rischio usura risultano Basilicata, Marche e Molise che pure hanno visto crescere, in dati percentuali molto forti, il fenomeno. I dati illustrati oggi a Capri fanno il paio con quelli presentati dalla Consulta Antiusura non più’ tardi di venti giorni fa a Roma secondo cui ricorrono agli usurai soprattutto i 50/enni, con scarsa scolarità e un reddito mensile basso, in media sotto i 900 euro.
Difficoltà economiche legate all’impresa, spese mediche impressione e mancanza di liquidità per mutui e prestiti il motivi più’ ricorrenti. Secondo la Consulta il rischio potenziale riguarda 1,2 mln di famiglie fuori dai circuiti del credito legale.

redazioneIconfronti

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